BANDO ZES UNICA
Il credito d’imposta ZES Unica 2026 è l’incentivo fiscale destinato alle imprese che realizzano nuovi investimenti nelle aree comprese nella Zona Economica Speciale Unica. La misura è pensata per favorire lo sviluppo produttivo, logistico, commerciale e industriale nei territori agevolati, sostenendo progetti di investimento legati a nuove strutture operative, ampliamenti, immobili strumentali, impianti, macchinari e attrezzature. Per il 2026, il credito d’imposta è commisurato agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, entro il limite massimo di 100 milioni di euro per ciascun progetto di investimento. L’accesso alla misura avviene tramite comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, secondo le finestre temporali previste.
A CHI SI RIVOLGE IL ZES UNICA
Il credito d’imposta ZES Unica 2026 si rivolge alle imprese che effettuano investimenti agevolabili nelle aree ZES, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa. Possono essere interessate imprese che vogliono:
➡️ Aprire una nuova sede operativa;
➡️ Ampliare una struttura produttiva esistente;
➡️ Realizzare nuovi investimenti logistici;
➡️ Acquistare macchinari, impianti o attrezzature;
➡️ Ssviluppare immobili strumentali;
➡️ Rrafforzare la propria presenza nelle aree agevolate.
Soglie di investimento
Questo rende la ZES Unica 2026 particolarmente interessante per progetti strutturati, come nuovi insediamenti produttivi, ampliamenti logistici, acquisizione di beni strumentali, investimenti immobiliari aziendali e programmi di crescita territoriale.
COME FUNZIONA IL CREDITO D'IMPOSTA ZES UNICA
Per accedere al credito d’imposta, l’impresa deve presentare una comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, indicando gli investimenti programmati o già effettuati nel 2026. La procedura si articola in due momenti principali:
La comunicazione iniziale serve a prenotare il beneficio e indicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute o previste per l’anno 2026.
Per il 2026, la comunicazione deve essere trasmessa dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026.
La comunicazione integrativa serve a confermare gli investimenti effettivamente realizzati e a indicare gli estremi della certificazione delle spese.
Questa fase è essenziale per la fruizione del credito: l’omesso invio della comunicazione integrativa nei termini previsti comporta la decadenza dal beneficio.
Per il 2026, la comunicazione integrativa deve essere trasmessa dal 20 novembre 2026 al 2 dicembre 2026.
Il credito d’imposta risultante dalla comunicazione integrativa è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Per l’utilizzo devono essere indicati:
- il codice tributo 7034;
- l’anno di riferimento 2026.
Il modello F24 deve essere presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
La ZES Unica 2026 può essere interessante per imprese che intendono sviluppare progetti localizzati nei territori agevolati.
Tra gli investimenti potenzialmente rilevanti rientrano:
- nuove strutture operative;
- ampliamenti produttivi;
- ampliamenti logistici;
- investimenti in depositi e hub distributivi;
- sedi operative;
- macchinari, impianti e attrezzature;
- immobili strumentali;
- realizzazione o ampliamento di fabbricati aziendali;
- progetti di crescita territoriale;
- iniziative di sviluppo nel Centro-Sud Italia e nelle nuove aree ammesse.
La misura è costruita come credito d’imposta per progetti di investimento localizzati nei territori ZES. Per questo motivo è fondamentale verificare non solo la tipologia di spesa, ma anche la sede dell’investimento, la destinazione dei beni e la coerenza del progetto con la normativa.
Prima di presentare la comunicazione è importante effettuare una verifica preliminare dell’investimento.
È necessario controllare:
- se la sede dell’investimento rientra nei territori agevolati;
- se l’impresa possiede i requisiti di accesso;
- se il settore di attività è ammesso;
- se le spese previste sono agevolabili;
- se l’investimento rispetta la soglia minima di 200.000 euro;
- se il progetto rientra nel limite massimo previsto;
- se la documentazione contabile e fiscale è corretta;
- se è disponibile la certificazione delle spese;
- se le comunicazioni vengono inviate nei termini previsti.
La corretta impostazione della pratica è fondamentale, soprattutto perché la fruizione del credito dipende dalla comunicazione integrativa e dall’attestazione degli investimenti effettivamente realizzati.
Innoframe affianca le imprese nella valutazione e nella gestione del credito d’imposta ZES Unica 2026. Se la tua impresa sta programmando investimenti in nuove sedi, ampliamenti produttivi, logistica, immobili strumentali, macchinari, impianti o attrezzature nelle aree ZES, il credito d’imposta ZES Unica 2026 può rappresentare un’opportunità concreta. Contatta Innoframe per una valutazione preliminare e scopri se il tuo progetto può accedere al credito d’imposta ZES Unica 2026.
La ZES Unica 2026 è un credito d’imposta destinato alle imprese che realizzano nuovi investimenti nelle aree comprese nella Zona Economica Speciale Unica.
La misura riguarda Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria.
L’investimento minimo è pari a 200.000 euro, mentre il limite massimo è di 100 milioni di euro per ciascun progetto.
La procedura prevede una comunicazione iniziale all’Agenzia delle Entrate e una successiva comunicazione integrativa per attestare gli investimenti effettivamente realizzati.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, indicando il codice tributo 7034 e l’anno di riferimento 2026.
Sì. Innoframe supporta le imprese nella verifica dei requisiti, nell’analisi dell’investimento, nella raccolta documentale e nella gestione delle comunicazioni previste.
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